Scuola italiana · quadro al 1 ottobre 2026

Uno strumento da valutare nel contesto della scuola.

BuongiornoProf è un progetto indipendente per la preparazione didattica degli adulti. Non è un servizio del Ministero, un registro elettronico o uno strumento per assegnare voti.

Che cosa puoi provare adesso.

Esplora i quattro kit, adatta consegne generiche e controlla le soluzioni. Per portarli in classe, il docente valuta contenuti, obiettivi e regole dell’istituto. Non sono previsti account alunni, caricamento di documenti personali o classificazioni automatiche degli studenti.

Stato del progetto: prima edizione da validare con docenti. Nessuna approvazione MIM, qualifica cloud per la PA o collaborazione istituzionale è dichiarata.

Dove potrebbe essere utile.

Questa è una scelta di sviluppo da verificare sul campo, non una copertura già disponibile di tutti i programmi scolastici.

Catalogo attuale e ipotesi di estensione
ContestoUso da valutareDisponibilità
IV–V primaria e I mediaRipresa breve di frazioni, decimali, perimetro e area.Quattro kit, da revisionare nel proprio contesto.
Resto della scuola mediaConsolidamento, prerequisiti e recupero mirato di matematica.Prima estensione proposta; kit dedicati da sviluppare.
Primo biennio delle superioriRecupero dei prerequisiti con linguaggio e situazioni adatti all’età.Pilota proposto per licei, tecnici e professionali; nessun catalogo dedicato oggi.
Triennio delle superioriBrevi attività disciplinari specialistiche.Richiede progettazione con esperti della materia; non coperto.
Infanzia, primi anni primaria, CPIA e IeFPApprocci e destinatari diversi da quelli dei kit attuali.Non coperti; valutazione separata prima di adattare il formato.

I programmi non sono un elenco unico.

Occorre distinguere ordine di scuola, classe, indirizzo, coorte e curricolo dell’istituto. Per il primo ciclo, l’introduzione delle Indicazioni del DM 221/2025 è graduale dal 2026/27, a partire dalle classi prime di primaria e secondaria di primo grado. Anche il secondo ciclo richiede una verifica del quadro vigente per ciascun indirizzo.

Ogni nuovo kit dovrà indicare obiettivo, prerequisiti, fonte curricolare con versione e revisione disciplinare. I kit attuali mostrano obiettivi e riferimenti metodologici: questi non equivalgono a una certificazione di conformità curricolare.

Consulta il DM 221/2025 su Normattiva →

Prima le persone. In futuro, gli istituti.

Oggi la beta è gratuita e rivolta a singoli adulti: raccogliere riscontri e migliorare l’utilità viene prima di una proposta alle scuole. Le fasi istituzionali qui sotto sono una prospettiva futura, non un’offerta già disponibile.

  1. 01

    Prova del materiale

    Un docente legge e corregge il kit con esempi generici. Si misurano preparazione, chiarezza e possibilità concreta di riuso.

  2. 02

    In futuro: pilota concordato

    Scuola e gestore definiranno scopo, referenti, durata e condizioni. Il dirigente coinvolgerà le funzioni competenti; il DPO supporterà le verifiche privacy quando pertinenti.

  3. 03

    In futuro: servizio istituzionale

    Prima di trattare dati per conto della scuola serviranno ruoli, contratti e misure coerenti con l’uso, inclusa la nomina ex art. 28 GDPR ove applicabile. Andranno valutati impatto, accessibilità e requisiti cloud/acquisti PA pertinenti.

Le reti di scuole e i percorsi INDIRE possono offrire contesti di confronto. Un’eventuale adesione della scuola non rende automaticamente il prodotto approvato o adottato dal Ministero.

IA e responsabilità: che cosa cambia.

Preparare una bozza generica e valutare il rendimento di uno studente sono funzioni diverse. Questa versione non prende decisioni su ammissioni, voti, percorsi individuali, diagnosi o sorveglianza. Una futura funzione che valutasse gli apprendimenti o orientasse percorsi individuali richiederebbe una nuova analisi normativa e del rischio: aggiungere un pulsante di conferma umana non basta da solo.

Il quadro di riferimento comprende il parere del Garante sulle linee guida MIM, il GDPR e l’AI Act, come modificato dal Regolamento UE 2026/1744. La classificazione dipende dalle finalità e dal funzionamento effettivi, non dal nome del prodotto.

Famiglie, trasparenza e contestazioni.

Un genitore può chiedere chiarimenti alla scuola e, quando sono trattati dati del figlio, esercitare i diritti applicabili. Consenso, condizioni d’uso o una “manleva” non eliminano responsabilità e tutele. Nessun software può garantire l’assenza di reclami o controversie.

Per un impiego istituzionale vanno chiariti scopo, dati utilizzati, ruolo del docente, eventuali fornitori e contatti. Per problemi didattici ci si rivolge alla scuola; per trattamenti del servizio al titolare indicato nell’informativa privacy. Rimangono disponibili i canali di tutela previsti dalla legge, incluso il Garante per la protezione dei dati personali.

Prima degli accordi, documenti concreti.

Questa pagina orienta l’uso della prima versione. La documentazione contrattuale e la valutazione del singolo impiego scolastico richiedono dati reali e una revisione competente prima dell’adozione.

Un banco che migliora

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